Le quattro teorie sulla nascita di una razza
Esistono ben quattro teorie di come questa razza sia nata e si sia formata nell’arco di questi quasi cinque secoli ognuna esposta da persone autorevoli che hanno dedicato la vita alla ricerca della verità e a questa stupenda razza.
La prima e forse quella più accreditata è quella del avvocato e giudice CBKC /FCI il dott. Paulo Santos Cruz considerato da tutti il padre della razza non perché l’abbia scoperta lui , ma a lui il merito di averla studiata per primo e aver stilato il primo standard e fatta conoscere a gran parte del mondo che fino ad allora, tranne pochi, ignoravano. Nel 1950 uscì la prima pubblicazione sull’ origine del fila ad opera di Cruz Lui ipotizzo tre teorie quella tra l’ incrocio dell’ English Mastiff ed il Perdiguero (Cane da ferma portoghese), quella di una razza introdotta dai colonizzatori portoghesi ed evolutasi in modo autonomo pressata dall’ ambiente circostante , e quella tra l’incrocio del Old Inglish Mastiff il Bloodhound e il bulldog inglese. Basandosi sulle marcate somiglianze della razza sui cani della terza ipotesi l’ autore fa sua questa ultima rilevando che dal Mastiff ha ereditato la possenza, l’osso, la groppa alta, e la radice della coda grande , del Bloodhound invece la pelle lassa sul corpo e sulla faccia l’orecchio lungo e il grande olfatto con l’indole venatoria. Del bulldog inglese avrebbe ereditato il temperamento violento e combattivo il colore tigrato scuro e l’orecchio aperta a rosa( con l’orecchio a riposo si vede l’interno dello stesso) il quale non viene considerato un difetto proprio perché ereditario .
La seconda teoria fu di Joao Batista Gomez allevatore di fila e mastiff con l’affisso “sete barras” ricopri la carica di presidente del club Paulista e venne coinvolto anche nelle polemiche del meticciaggio. La sua teoria verte sostanzialmente su un tipo di cane il fila della terceria il quale veniva utilizzato come mandriano dai portoghesi sull’ isola omonima che faceva parte delle Azzorre . Portato in grande quantità in brasile dai portoghesi questo a sua volta si sarebbe accoppiato con i mastiff inglesi ed in seguito con i cani mastiff bloodhound e bulldog

FILA DELLA TERCERIA
La terza ipotesi è data dal professor Frncisco Peltier de Queiroz ,accanito investigatore sul fenomeno del meticciaggio e sostenitore del fila puro.A lui si deve il ritorno di Paulo Santos Cruz alla cinofilia . La sua teoria fu pubblicata nel 1977. Essa verte su un elemento finora estromesso dagli altri ovvero: i cani selvaggi autoctoni del Brasile L’Arambarè dos tapuias e i cani randaggi gli Alcados questi si sarebbero accoppiati con i cani del vecchio continente portati dai colonizzatori e avrebbero dato origine al fila.

CAMPEONES con L’Arambarè dos Tapuias
La quarta ed ultima teoria e del Prof. Procopio Do Valle allevatore con l’ affisso “Kirimaua” ,scrisse uno dei primi libri sul fila( O GRAN LIVRO DO FILA BRASILEIRO) dove si affrontavano le tematiche sulle origini ed il meticciamento .tale opera venne scritta insieme ad Enio Monte allevatore degli anni cinquanta e pioniere della razza con l’ affisso do “A.B.C”.
La ricerca del prof . Do Valle è più complessa e strutturata ,basandosi sui pochi documenti storici relativi alla colonizzazione degli europei sviluppa la sua teoria in due parti :sviluppo e successiva sopravvivenza del fila. Lui si chiede come abbia fatto il fila ad arrivare nell’ interno del paese cioè nel MInas Gerais visto che nei primi secoli gli europei erano stanziati maggiormente sulle coste Do Valle prende spunto da un documento del 1671 dove si parla dell’ invasione Olandese e della successiva distruzione e ricostruzione della città di Olinda nel Parnambuco. In questo documento si parla di pali buoi e molti cani fatti arrivare dall’ Inghilterra tramite l’esercito olandese questi poi con il tempo sarebbero penetrati all’interno . Questi cani importati erano due razze inglesi di molosso, uno grosso adatto per la caccia ( CANE SAGACES) e l’ altro più piccolo molto feroce adatto per la guerra e i combattimenti ( CANES PUGNACES).Gli olandesi penetrando nell’ interno avrebbero accoppiato le due razze creandone una che avesse le caratteristiche di entrambe. Quando e iniziata la deforestazione questi cani utilizzati principalmente per la caccia persero la loro funzione primaria ma vennero aquisiti man mano dai fezendeiros che avevano fattorie con bestiame e sostituirono i cacciatori , utilizzandolo come mandriano e come guardiano delle fazendas.Il fila sopravvisse fino ai giorni nostri modellato dalla natura e dall ‘ambiente che lo circondava e non dai gusti velleitari dell’ uomo , cane robusto e forte niente chiede ,forte della sua natura selvaggia ed indomita. Suole dire un amico che partecipa a questo nostro progetto “ IL FILA VELOCE COME IL LAMPO FORTE E DECISO COME UN TUONO”di Marco Fantoni
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Prof .Procopio do Valle |
Aliberti Aniello
