Standard del Fila Brasileiro
Premessa
Studiare lo standard del fila o di qualsiasi altra razza animale non è compito facile esso richiede conoscenza scientifiche che la maggior parte di noi non conosce ed ignora persino l’ esistenza.
Ma dotati di buona volontà e di tanta voglia di espandere la conoscenza di questo magnifico animale mi accingo a spiegare quando più semplicemente e chiaro possibile la morfologia del fila.
1) TARTUFO
2) CANNA NASALE
3) STOP (DEPRESSIONE naso-FRONTALE )
4) CRANIO
5) OCCIPITALE
6) LABBRO
7) COLLO
8) SPALLA
9) GARRESE
10) GOMITO
11) AVAMBRACCIO
12) CARPI
13) METACARPI
14) TORACE
15) PUNTO DELL’ILIO
16) GARRETTO
17) CODA
18) PIEDE
19) LINEA SUPERIORE (VA DAL GARRESE ALL’IMPIANTO DELLA CODA)
20) LINEA INFERIORE(COMPRENDE PETTO E ADDOME)
Utilizzazione: cane da guardia.
Il fila in brasile e nel mondo viene considerato il cane da guardia per eccellenza visto che la sua naturale diffidenza verso chi o cosa non conosce lo rendono guardingo e pronto a difendere se stesso la proprietà il padrone ed i membri della sua famiglia per il quale ha un amore che a volta sfocia nella morbosità . ma nella sua terra di origine non veniva utilizzato con successo solo per la guardia ma anche per la conduzione delle mandrie e per la caccia grossa per il quale visto gli antenati che ha è molto portato.

Aspetto generale: razza tipicamente molosso ide . Ossatura potente e compatta,armoniosa e proporzionata . Grazie alla massa muscolare, presenta grande agilità concentrato e facilmente denotabile. Le femmine devono presentare una spiccata femminilità, differenziandosi dai maschi.
Commento-La tipicità del fila è identificata soprattutto nell’ appartenenza molossoide dove per altro è collocato dalla Fci però la sua peculiarità è la variabilità che le razze confluite in esso durante i secoli gli hanno dato quindi esso non si identifica ne con il cane di tipo da montagna ne con quelli che noi comunemente chiamiamo molossi . Tale differenza verte sull’ aspetto generale del fila . è evidente che esso è influenzato da caratteristiche braccoidi. Tutta via l’ aspetto generale resta molosso ide come spiega il dott . Cruz grazie alla sua testa brachicefala tipica di questo gruppo che si intona al meglio ad un tronco compatto. Tale struttura compatta che è inscritta in un rettangolo si ottiene se la sua lunghezza non eccede e se l’ossatura che l’accompagna è molto sviluppata specie quella degli arti anteriori su quelli posteriori che comunque non devono mai essere leggeri ed è qui che la testa brachicefala trova la sua migliore collocazione ,quindi va da se che anche i diametri trasversali non potranno mai essere esigui. Tutto questo da al fila un senso di armonia robustezza e agilità. Proprio questa insospettata agilità gli deriva dalla peculiarità della linea superiore del tronco e delle articolazioni insieme alla massa muscolare che il fila possiede, l’insieme non deve mai dare la sensazione di leggerezza quindi va da se che anche le femmine se pur più piccole rispetto ai maschi devono mantenere le stesse caratteristiche
Le proporzioni più importanti: Muso leggermente più corto del Cranio. Lunghezza del tronco misurata dalla punta dello sterno alla punta della natica è uguali all’ altezza al garrese più il 10%
Commento-Il muso deve sempre tendere ad avere la lunghezza del cranio non deve mai mostrare una differenza evidente nella sua lunghezza con questo ultimo . La lunghezza del tronco invece è diversa bisogna dire che il punto di repere anteriore nel fila non è la punta della spalla dove la cinogniostica ufficiale tende a misurare, ma bensì è il manubrio dello sterno. Per cui si misura lunghezza totale del tronco ,già che questo si trova avanti rispetto all’ angolo scapolo –omerale esterno. Ne consegue chela lunghezza del fila dal punto di repere cinogniostico risulta più corto del 10% dando una sensazione di maggiore compattezza dell’ insieme.

Comportamento / temperamento: Dotato di coraggio, determinazione e valorosità notevoli verso gli abitanti della casa è docile ed estremamente tollerante con i bambini. leggendaria la sua fedeltà cercando con insistenza la compagnia dei padroni . Si caratterizza per la grande avversione verso gli estranei. Comportamento sereno,rivelando sicurezza e padronanza di sé, sopporta bene ambienti e rumori estranei . Ineccepibile nella guardia dei padroni e delle proprietà sa districarsi bene per istinto anche alla caccia grossa ed il lavoro con il bestiame.
Commento- Il fila non nasconde l’amore verso proprietari ma allo stesso tempo non nasconde neanche la grande diffidenza verso quello che non conosce e che lui ritiene un potenziale pericolo per se e per i propri padroni . Cane di forte temperamento e con una grande sicurezza nelle sue capacità di proteggere ciò che ama. Dotato di pazienza infinita verso i bambini e pronto ad ubbidire senza eticenze se richiamato dal padrone.

Espressione: A riposo è calma , nobile e sicura. Non presenta sguardo assenta od annoiato in attenzione la sua espressione deve determinata manifestata da uno sguardo fermo e penetrante.
Commento- Paulo Santos Cruz indica che la spia del sistema nervoso del fila è l a sua espressione che va esaminata dall’entrata del ring unitamente al suo temperamento questa espressione tipica del fila è dimostrata dall’attenzione verso l’abbiente che lo circonda attraverso il suo sguardo indagatore. Esso è talmente sicuro di se che non cerco mai di litigare con altri cani che gli stanno a vista

Testa: grande, pesante, massiccia sempre in armonia con il tronco. Vista dall’ alto,l’aspetto e a forma di pera inscritta in un trapezio.
Commento-La testa grande e pesante non è sinonimo di dimensione cefalica grande altrimenti si perde l’ armonia con il resto del tronco ,questo per evitare teste piccole e leggere la descrizione testa a pera inscritta in un trapezio rende bene l’ idea che questa deve avere il diametro trasversale del cranio rispetto alla larghezza del muso ben evidenziato. Va da se che tutto testa collo e tronco deve essere ben proporzionato nell’insieme altrimenti si corre il rischio di avere una disarmonia nell’ intera struttura.

Cranio: Profilo dato da una lieve curva dallo stop all’ occipitale, che è ben marcato e prominente, specialmente nei cuccioli. Visto di fronte è largo,ampio e con linea superiore leggermente arcuata. Le facce laterali scendono in curva, quasi verticale,stringendosi verso il muso senza presentare dislivello.
Commento- Il cranio di profilo presenta una curva dolce che va dallo stop all’ occipitale che è ben visibile specie nei cuccioli esso è nettamente disegnato dalla demarcazione occipitale. L’occipitale risulta così bene evidente rispetto alla nuca ma non sul profilo del cranio che è lievemente curvo in quando il punto più alto è al centro della regione il risultato è che si ha un cranio quasi piatto dato che l’ epicentro del cranio è nel punto più alto del profilo ed e poco evidente a causa della demarcazione dell’ occipite. Anche la curva del cranio vista di fronte è lieve , perché se fosse troppo arrotondata accompagnerebbe guance troppo prominenti e sviluppate portando un ‘alterazioni anche alle facci laterali che scendono quasi verticali. Ecco invece che la conformazione del cranio disegna uno stacco al termine della leggera arcuatura superiore nel punto in cui iniziano quasi verticali le facce laterali.
Stop: Visto di fronte è quasi inesistente. Il solco sagittale in lieve ascendenza approssimativamente fino a metà cranio . Visto di profilo è basso ed inclinato virtualmente formato dalle arcate sopracciliari molto sviluppate
Commento-Lo stop inesistente sta ad indicare che la linea superiore del muso sale appena verso la linea del cranio ossia l’osso frontale molto basso crea un dislivello che minimo tra il profilo craniale ed il profilo facciale. Questo crea l’esistenza di una sutura spaziosa che traccia un solco medianico su tutta la lunghezza dell’ osso frontale che termina al centro del cranio. Il solco mediano cosi tracciato longitudinalmente segna il cranio tanto da evidenziare le arcate sopraccigliari che si distaccano rispetto all’ osso frontale. La conseguenza e che di profilo le arcate danno l’impressione netta di creare uno stop marcato . lo stop visto di fronte si presenta alquanto spazioso quasi largo come la canna nasale dato che le arcate sopracciliari disegnano orbita oculari ben marcate
Tartufo: Tartufo largo e ben sviluppato senza occupare la larghezza della mascella .
Commento- Un buon tipo di tartufo è quello che non ha tutta la larghezza del muso cioè deve esserci una parte di muso da entrambi i lati . Visto di fronte deve sembrare quasi quadrato anche se la larghezza è poco più della altezza .
Muso: Forte largo profondo sempre proporzionato al cranio. Ben profondo alla radice,senza superare la lunghezza. Visto dall’ alto è pieno sotto gli occhi, stringendosi lievemente fino a metà ed allargandosi altrettanto lievemente fino alla curva anteriore .Visto di profilo la linea superiore è diritta o lievemente romana , non ascendente. La linea anteriore è quasi perpendicolare alla linea superiore, con leggera depressione sotto il tartufo.
Commento- Il fila deve avere il muso ben sviluppato nelle tre dimensioni . la sua profondità non deve essere inferiore alla lunghezza ma neanche uguale cosi la regione facciale si presenta con una forma rettangolare – orizzontale .Tutto ciò non consente al muso di essere più corto del cranio ma più tosto di presentarsi lievemente corto e non visibilmente corto. Visto dall’ alto il muso ha un leggero restringimento a meta lunghezza da tenere ben presente perché da caratteristica alla tipicità della razza ,questo come già detto deve essere lieve altrimenti può dare un senso di leggerezza nell ‘insieme .Il profilo alla romana e dato dal punto di unione dell’ osso del naso con la cartilagine del tartufo solo in quel punto si registra una lieve discendenza della linea superiore del muso e per finire la lieve depressione sotto il tartufo danno l’esatta curvatura del labro superiore che disegnano il restante
profilo superiore ed inferiore della faccia
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Labbra: Dopo la leggera depressione sotto il tartufo,il profilo anteriore del muso prosegue verso la linea inferiore con curva perfetta delle labbra superiore , che sono spesse pendenti e sovrapposte alle labbra inferiori , definendo la linea inferiore del muso ,quasi parallela a quella superiore terminando con la commessura labiale sempre evidente. Labbro inferiore ben aderente al mascellare dalla punta del mento fino ai canini , mentre sono libere all’ indietro,con i bordi dentellati. Alla chiusura delle labbra, la rima labiale si delinea a forma di una profonda “U”.
Commento- Il labbro superiore non ha la sua caratteristica forma quando il muso è poco profondo per cui taglia immediatamente invece di curvarsi il quale si angola subito diventando troppo breve ,ma anche quando il labbro superiore è troppo lungo ed abbondante non va bene vuol dire che il muso e troppo corto e per questo motivo che il labbro non può oltrepassare la mandibola . La sua forma deve essere une “U” rovesciata malto allargata e non una “V” la quale indica un labbro superiore molto lungo e pesante. Anche il labbro inferiore a partire dai canini inizia a diventare pendente e i bordi devono essere dentellati Cruz ribadisce questa coso perché è segno di purezza della razza.
Denti: Si caratterizzano per la maggior larghezza rispetto alla lunghezza . Sono forti e chiari. Gli incisivi superiori sono larghi alla base ed affilati in punta. I canini sono potenti bene inseriti e distanziati. La
chiusura ideale è quella a forbice ma è ammessa anche quella a tenaglia.
commento-I denti del fila risultano relativamente piccoli date le proporzioni del muso ma ciò non toglie che siano forti e fissati in profondità sull’impianto mascellare . Le chiusure sono ammesse sia a forbice che a tenaglia.

Occhi: dimensione da media a grande, a forma di mandorla e ben distanziati, dall’ inserzione da media a profonda: la colorazione va da castano scuro a fulvo ,sempre in sintonia con il mantello. Dovuto alla pelle sciolta, molti esemplari presentano palpebre cadenti , particolare che non deve essere considerare difetto poiché aumenta l’aspetto triste dello sguardo del fila.
Commento-Gli occhi del fila devono essere grandi pur a forma di mandorla la quale però ne riduce sensibilmente le dimensioni . tutto ciò si spiega con il fatto che il bulbo oculare deve essere grande mentre la pelle spessa e rilassata che la circondano riducono le dimensioni dell’ ogiva. Questo fa si che quando la pelle è bene aderente all’occhio l’ogiva presenta una forma allungata quindi diventa di dimensioni medie ,se invece la pelle è cadente nella parte inferiore ecco che l’occhio si presenta più grande perchè mostra la maggior parte del bulbo , poi il fattore della pelle spessa e le arcate sopraccigliari prominenti servono per la protezione del bulbo .Il colore dell’occhio poi deve tendere quanto più possibile alla tonalità del mantello del cane ma ciò non significa che se il cane sia troppo chiaro l’occhio deve essere giallo ( per capirci non come l’occhio dei rapaci) esso sia nei tigrati che nei fulvi deve tendere sempre alle varie tonalità di ocra.
Orecchie: Grandi spesse e a forma di “V” larghe alla base, si stringono verso la punta arrotondata .Inserzione inclinata con il bordo anteriore più alto di quello posteriore, nella parte più posteriore del cranio, all’ altezza delle linea media degli occhi quando è a riposo . Quando è in attenzione la base si eleva sopra all’ inserzione . Portate pendenti di lato o piegate all’ indietro mostrando il proprio interno. Commento-Di solito i padiglioni auricolari del fila sono sempre di buone proporzioni , le orecchie grandi e spesse hanno una precisa funzione quella di trattenere l’odore del selvatico e portarlo verso il tartufo ecco spiegata la secolare funzione di “ onçerio “ del fila esse devono sempre raggiungere la gola ma ancora meglio se raggiungono la commessura labiale. La loro inserzione sul cranio dipende da una serie di fattori dal padiglione grande e pesante dal cranio lievemente convesso e dalla pelle spessa e rilassata, la particolarità della posizione delle orecchie è data anche dalla posizione molto indietro del cranio ovvero si posizionano al lato dell’ occipitale . Tutto questo porta l’orecchio a posizionarsi sotto la linea che congiunge gli angoli degli occhi che a sua volta risulta sulla linea che dal tartufo arriva all’occipitale. Senza però dimenticare che il padiglione deve essere staccato dal cranio e non portato a francobollo Tale posizione consente una maggiore facilita al fila di poter alzare quando è in attenzione l’orecchio che è grosso e spesso. Altra cosa è il padiglione aperto a rosa cioè si vede l’interno dell’orecchio e che ha lo stesso valore di quello portato normale ma e da preferirsi quello del padiglione staccato dal cranio ma va bene anche quello aderente.
Collo: Straordinario forte e muscoloso,dando l’impressione di essere corto . Linea superiore lievemente arcuata Staccando bene il passaggio dal cranio alla nuca gola provvista di giogaie..
Commento- Il collo del fila ha uno sviluppo muscolare del collo notevole questo gli consente di svolgere il suo lavoro di Boiadero quando deve bloccare un bufalo o uno zebù, ed è proprio questa sua notevole massa ha farlo sembrare corto : però il Dott . Cruz ci da indicazioni su come fare per capire la sua reale lunghezza Egli ci dice che se il collo e di lunghezza corretta la punta della spalla si trova ad uguale distanza sia dall’ occipite che dal suolo , se la distanza tra la punta della spalla e l’occipite è maggiore di quella del suolo il collo si rivela davvero corto .Questa valutazione e data dal fatto che nel fila un collo di giusta lunghezza è sempre portato come lo portano i segugi essendo una delle sue principali funzionalità cioè con testa bassa. Il collo da fermo viene portato appena soprala linea dorsale mentre in movimento si abbassa al di sotto cadenzando il passo in verticale. Esso ha una linea leggermente arcuata . Tra le sue caratteristiche il collo è provvisto di giogaia che parte dalla commessura labiale e scende fino al petto dividendosi in due parti parallele e longitudinali , non devo mai essere mai trasversale (Pappagorgia).
Tronco: Forte ,Largo e profondo, rivestito da pelle sciolta e spessa. Torace più lungo dell’ addome.
Commento- Per avere un buon tronco nel fila lo standard richiede tre cose che sia forte largo e profondo dove per profondità si intende la sua altezza (mentre nella cinogniostica ufficiale la profondità si riferisce alla lunghezza ed esattamente del torace)Tale riferimento si rifà alla componente del tronco relativa al torace che si deve presentare ampio disceso in modo da porsi forte ,il suo diametro verticale è rapportato a metà altezza al garrese che si identifica nel fatto che lo sterno sia all’altezza dei gomiti se gli arti si presentano di giusta lunghezza . Il diametro trasversale invece manca di punti di riferimento quindi fa testo l’armonia del contesto generale. Lo standard individua uno sviluppo trasversale medio cioè quando le costole presentano una curva non accentuata . Su invece si presentasse a botte ( troppo rotonde ) ridurrebbe la capacità di movimento e l’ agilità mentre al contrario si presentasse con costole piatte ridurrebbe la stabilità e la capacità polmonare . La lunghezza del torace deve invece essere notevole in modo che la linea superiore eviti di avvallarsi como accade molto spesso per chi ha la zona addominale troppo lunga.

Linea superiore: Garrese inclinato aperto,dovuto all’ allontanamento delle scapole ,leggermente più basso della groppa .Dopo il garrese la linea superiore ,cambia direzione risalendo fino alla groppa, senza alcuna tendenza ad insellarsi o ad incarparsi.
Commento-La spiegazione della linea superiore nello standard e ben spiegata ma non rispecchia la realtà . esso per semplificare descrive sempre l’effetto ottico della groppa con il garrese. Premettendo sempre che il garrese deve essere evidente , nonostante la distanza delle scapole possono indurre a pensare il contrario, risulta errato sostenere che il posteriore deve essere sempre più alto del garrese. Infatti si tratta solo di un effetto ottico per via della caratteristica forma della linea superiore, poiché l’altezza dell’ilio può trovarsi alla stessa altezza del garrese o al massimo più sopra, infatti la sensazione ottica che la groppa è più alta e data dalle due rette inclinate opposte e convergenti dietro le scapole il punto di convergenza di queste due rette funge da cerniera in grado di consentire al fila di potersi girare di scatto con molta agilità pur possedendo una mole molto grossa . La groppa può presentarsi alta in modo errato quando la linea superiore presenta una insellatura ,o gli angoli del posteriore sono troppo aperti o il metatarso si piazza in modo verticale( garretti diritti ricordando che il garretto deve sempre possedere un angolo più chiuso). Altro difetto più raro è il dorso a carpa (cifosi).
Fianchi: Meno lunghi e meno profondi del torace, mostrando la separazioni delle sue parti componenti. Nelle femmine la parte inferiore dei fianchi e più sviluppata. Visti dall’ alto devono essere meno ampi e pieni del torace e della groppa, però senza segnare una cintura.
Commento- Il fianco è sempre più corto del torace per consentire lo sviluppo di questo ultimo ed anche meno alto disegnando una lieve rientranza della linea inferiore rispetto allo sterno. Questa lieve rientranza serve sotto il profilo funzionale . cioè i muscoli addominali utilizzati durante il galoppo spostano la groppa verso il basso piegando la colonna vertebrale per dare una spinta maggiore al posteriore nel movimento , con un ventre cadente tale funzione è pregiudicata.
Groppa: Inclinata approssimativamente a trenta gradi all’ orizzonte ,lunga larga ,delineante una lieve curva. Poco più alta del garrese . Vista dal di dietro la groppa deve essere ampia ,di larghezza approssimativamente uguale a quella del torace potendo essere ancora più larga nelle femmine.
commento -La sua larghezza non deve essere mai molto più piccola del torace altrimenti ne risente il treno posteriore che risulta leggero ed indebolito. La corretta inclinazione della groppa Con un angolo di 30 ,° risulta ottimale quando la punta della spalla risulta allo stesso livello della punta dell’ ischio in modo che la linea immaginaria che unisce i due punti divide in parti uguali il torace se tale linea orizzontale se non si presenta tale bisogna ricercare il difetto strutturale al quale consegue lo spostamento del baricentro e la sbagliata distribuzione del peso.
Torace: Costole ben cerchiate, tuttavia senza influenzare la posizione delle spalle ,largo e profondo che raggiunge la punta del gomito. Petto bene evidente
Figura 12torace corretto primo a sinistra
Commento- L’esatta cerchiatura delle costole è rilevabile con una uscita dalle vertebre con un angolo ben accentuato iniziando subito a scendere con una curva molto dolce terminando nello sterno con lo stesso angolo che hanno sulle vertebre. Le costole troppo arrotondate oltre a ridurre il diametro verticale del torace interferiscono con il movimento delle spalle e del braccio al punto di deviare il gomito allo ‘esterno per evitare l’ attrito. ,quelle piatte invece creano il mancinismo.
Linea inferiore: torace lungo e parallelo al suolo in tutta la sua estensione . Ventre dolcemente risalente, non levrettato.
commento Lo standard descrive la linea inferiore del tronco. Partendo dal manubrio dello sterno si realizza una curva ampia e perfetta( formando il petto ) dopodiché lo sterno si posiziona orizzontalmente mentre il ventre rientra dolcemente senza un brusco passaggio . la curva anteriore dello sterno riempie il petto creando la forma ovaleggiante che è utile a fin che gli arti non si incrociano durante il trotto.
Coda: Dalla radice molto larga , inserzione media si affina immediatamente con la punta terminante al livello del garretto. Quando li cane è eccitato si alza accentuando la curva dell’ estremità . Non deve cadere sul dorso o arrotolarsi.
Commento - l’ attaccatura della coda deve adattarsi all’inclinazione della groppa cosi in caso di eccitazione evita di arrotolarsi sulla groppa e la punta crea una curva molto ampia, la radice deve essere grossa alla base perché indica che la colonna vertebrale è forte e quindi anche l’ impianto scheletrico. Attenzione non bisogna confondere la coda grossa corretta che si affusola dolcemente con quella grossa per un terzo della lunghezza per poi ridursi bruscamente che è sbagliata .
Gli Arti
Arti anteriori: L’altezza del gomito al suolo è uguale a quella del gomito al garrese
Commento-La punta del gomito alta metà altezza al garrese deve sempre coincidere con lo sterno
Spalle e braccia: Scapola ed omero idealmente della stessa lunghezza con la scapola a 45° sull’ orizzonte e approssimativamente a 90° con l’omero . L’articolazione scapolo omerale,che forma la punta della spalla , è situata allo stesso livello ed un poco indietro della punta dello sterno . L’ ideale è che la spalla , ed il braccio occupi lo spazio dal garrese allo sterno e la punta della spalla si posizioni a metà altezza di tale distanza. Una perpendicolare abbassata dal garrese deve attraversare il gomito e raggiungere il piede.
Commento- Si considera come regione della spalle l ‘intero blocco scapolo –omerale ,l’ inclinazione della scapola a 45° con l’orizzonte e a 90° con L’ omero prevista dallo standard rappresenta l’ ideale ma in realtà si può solo tendere ad essa e sperare che la “V” formati da essa sia quando più vicino all’ideale. In realtà essa si presenta più aperta. L’importante è che ci sia un equilibrio nella struttura con la punta della spalla a metà altezza del torace questi indica che la scapola e l’omero sono di pari lunghezza

Avambracci: paralleli ,con ossatura potente e diritta
Commento -L’osso dell’ avambraccio potente e grosso consente subito a secondo del sua grandezza di valutare lo sviluppo dell’ intero scheletro, ma attenzione l’osso non deve essere mai esagerato pena avere un osso spugnoso.

Carpi: Forti ed evidenti .
Commento-Questo si vede quando non si confonde con l’ avambraccio e il metacarpo
Metacarpi : Corti e lievemente inclinati
Commento-Esso è relativamente corto sebbene sia più lungo del carpo . Con la sua angolazione rispetto al suolo crea nel fila un molleggiamento durante il trotto e l’ azione oscillante verticale a passo lento quell’ andatura tipica dell’ ambio del fila brasileiro.
Piedi anteriori: Formati da dita forti e bene arcuate , non molto unite ,appoggiate su digitali spessi e contornanti cuscinetti plantari larghi, profondi e spessi. Nella loro posizione corretta,le dita devono puntare in avanti. Unghie scure potendo essere bianco la dove il colore del dito e anche esso bianco.

Figura 2piede corretto ultimo a destra
commento- Il dott. Cruz indica che il piede visto la grandezza dell’ osso e la mole del cane saranno molto grandi rispetto all’ insieme, le dita saranno più o meno arcuate a secondo se i cuscinetti plantari e quelli digitali siano più o meno alti comunque il piede corretto deve sempre avere le falangi orizzontali.
Arti posteriori: Ossatura forte leggermente più leggera di quella anteriore però non dovrà mai sembrare leggera o sottile in relazione con l’ insieme
Commento- Come già spiegato bene dallo standard l’osso degli arti posteriore deve essere rispetto a quello degli arti anteriori più leggero ma senza esagerazione perchè comunque deve presentarsi robusto e forte senza però eccedere sull’osso anteriore che rimane la spia per valutare tutto l’ impianto scheletrico.
Cosce: Larghe, dai profili arrotondati ,formate da muscoli che scendono dall’ ilio e dall’ ischio delineanti la curva della natica ,ragione per esigere l’ischio di buona lunghezza.
Commento-Secondo lo standard il femore si deve inclinare di 60° sulla linea dell’ orizzonte formando cosi l’ angolo coxo-femorale con la groppa la quale è inclinata di 30°. Viste di profilo di profilo presentano i margini ben convessi mentre di dietro devono avere una considerevole massa muscolare.
Garretti: Forti Commento- Il tarso deve evidenziarsi bene avendo la punta del garretto bene alta dal suolo. Ricevendo la tibia con una inclinazione di 30° forma con la tibia un angolo tibio-tarsico di 120°circa poiché il tarso non è proprio perpendicolare al suolo . Vale a dire che il garretto non deve essere troppo aperto altrimenti si a quello che si dice” garretto iperesteso” . ma neanche con un angolo troppo chiusi perché si a un “garretto a falcetto “che è comunque sbagliato perché pregiudica la solidità del posteriore.
Metatarsi: Lievemente inclinati , più alti dei metacarpi .Angolazioni dei garretti e delle ginocchia moderate.
Commento-Metatarso forte di buona ossatura che posiziona alto il garretto Questa caratteristica funzionale inclinazione chiude l’angolo del garretto rispetto alla tibia la quale fa un angolo al ginocchio femore tibiale di 90°

Piedi posteriori: Uguali agli anteriori ,appena un po’ più ovali. Non devono presentare speroni
Commento-La forma dei piedi posteriori è leggermente più allungata di quelli anteriori . ma questa però non deve essere una esagerazione altrimenti si ha il piede di lepre , ma anche l’ esatto contrario è sbagliato perche un piede troppo rotondo piede di gatto non avrebbe presa sul terreno dove la sua funzione è quella di avere maggior presa per una spinta maggiore per il posteriore.
Andatura: Passi lunghi ed elastici ricordando quelli dei felini. La principale caratteristica è il movimento dei due arti di uno stesso lato,per poi muovere quelli dell’ altro lato ( passo da cammello) ciò conferisce movimenti rullanti,con bilanciamento laterale del torace e della groppa, accentuati nella coda quando è rialzata. Al passo la testa è portata sotto la linea del dorso. Trotto, facile leggero, libero dai passi lunghi con buona spinta e rendimento . Galoppo potente raggiungendo velocità insospettabile in un cane di tale mole . Il movimento del fila brasileiro è sempre influenzato dalle sue articolazioni, tipiche del molosso ide, ciò che effettivamente, gli consente immediati e rapidi cambiamenti di direzione.
Commento-Lo standard dato dal Dott. Cruz riporta anche che il passo è compassato e apparentemente pesante Specificando che sono le articolazioni ossee lasse il rullio laterale e la cerniera data dal punto di convergenza delle linee che danno il profilo superiore del tronco a dare quel movimento dinoccolato accentuando l’ ambio, insieme anche al rullio della linea superiore del tronco e alla coda. A partire dal punto di cerniera il movimento del treno posteriore si accentua indipendentemente da quello anteriore , ciò porta il fila a potere avere un rapido cambiamento di direzione e a potersi girare fino a 90°. L’ andatura felina del fila è più ancora accentuata dal treno anteriore , il movimento delle spalle con la punta delle scapole che si raddrizza e si abbassa verso il garrese simultaneamente a quelli a compasso dei metacarpi trasmessi all’anteriore simultaneamente ripetuti dalla testa. Infine se le struttura e le angolazioni sono corrette si possono accertare attraverso il trotto infatti se esso è di buon rendimento copre grandi distanze di terreno con poche battute senza sforzarsi.
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Figura 3 le varie fasi del movimento del fila : passo,trotto e galoppo
Pelle: Rappresenta una delle caratteristiche di razza più importanti . Spessa , sciolta su tutto il tronco soprattutto sul collo , dove si formano pronunciate giogaie alla gola che, in molti casi si estendono al petto ed all’ addome. Alcuni esemplari presentano una piega nella facce laterali della testa ed anche al garrese, che scende fino alla spalla. Con il cane a riposo la testa non presenta rughe ,durante la contrazione per alzare le orecchie , la pelle sul cranio forma piccole righe longitudinali.
Commento-La pelle del fila è dura e spessa. Il dott: Cruz spiega perché no si devono vedere rughe specialmente sulla testa , perché staccata come è diventa pesante per la sua consistenza e ricopre tutte le regioni superiori del corpo ed il fattore gravità fa scendere la pelle pesante nelle parti sottostanti . Per il fatto che il fila tende ad abbassare il bilanciere cefalo cervicale si formano appena una o due righe sulla testa e al garrese.
Pelo: Corto liscio , spesso e ben coricato.
Commento -Il pelo e spesso perché il fila è un cane molto rustico ,il pelo è poco più lungo al garrese , nella linea inferiore del tronco e sulla coda
Colore: Grigio topo ,maculato, nero focato e blu sono colori non permessi . Sono permessi tutti i colori solidi , Tigrati dal fondo dai colori solidi ,con striature poco intense fino a formare strie, potendo o no presentare maschera nera. In i tutti i colori permessi, si ammettono macchie bianche sui piedi , petto e punte della coda . Indesiderabili le macchie bianche nel resto del mantello.
Commento- Il colore è uno dei punti più controversi tra gli allevatori del fila Sia quelli tutelati dal Cbkc si tra quelli del cafib . I due colori della discordia sono il nero ed il bianco.
Il colore nero principalmente è causa di disputa tra i puristi del cafib i quali sostengono che tale colore non è presente nella genetica del fila perché in tutti i documenti esistenti ,questo colore non è mai menzionato e non si e mai verificato che dei fila di fazenda dall’ inizio del ventesimo secolo (da quando si è presa coscienza di questa razza ) ad oggi, nessun allevatore cafib in brasile ed oltre oceano ha mai prodotto nelle cucciolate dei fila neri : Viceversa nel Cbkc tale colore viene considerato valido a tutti gli effetti perche ritenuto appartenente alla razza ,Questo è successo perché Paulo Santos Cruz quando scrisse il primo standard incluse anche questo colore tra quelli ammessi ma trenta anni dopo ritrattò con un ‘ articolo pubblico su una nota rivista dove lui ammetteva la sua ignoranza (quando scrisse il primo standard )sul tema , ma che in tanti anni di allevamento suo e di altri che utilizzavano linee di sangue dei fila da fazenda non era mai nato un fila tutto nero. Io penso che l’origine di tale colore che iniziò a vedersi tra il 1960 -1970 nelle linee dei circuiti ufficiali va ricercato in un’ altro evento che si verifico nel 1978 quando ormai sommerso dal meticcia mento dei fila ( 80%) il cbkc chiuse il registro iniziale precludendo così l’immissione di sangue nuovo all’ interno delle linee di sangue ufficiali che restarono in una certa percentuale meticciate e che il colore nero portato dall’ insanguamento del mastino napoletano e dell ‘Alano sia rimasto nella genetica di questi cani. Altro colore è il bianco pezzato il quale è ammesso dal cafib ma non dal cbkc( Ovvero il circuiti Fci Cbkc Ammette il bianco solo sul petto , la punta della coda e sui piedi fino a formare un calzino) Fatto è che di fila quasi completamente bianchi se ne sono sempre visti persino Cruz accoppiò per la prima volta con un maschio bianco con macchie tigrate di nome Neptuno nello standard originale il bianco è ammesso anche sul collo sul muso e cranio. Il colore che normalmente si trova è il fulvo in tutte le sue sfumature e varianti dove può essere presente la maschera nera integrale o sfumata sul muso e sulle orecchie ,poi ce il cinza e il grigio-chiaro e il grigio- platino( no grigio-topo). Testo a parte sono i tigrati Quello più puro e raro è il fila tigrato mineiro con fondo caffè –latte con piccole e sottili linee longitudinali che partono dal dorso e si diramano sui fianchi molto rade. Anche qui c’è bisogno di specificare le differenze tra quelli ammessi dal cafib e quelli del cbkc. I cafibiani accettano solo alcuni tipi di tigrati Quello pocanzi menzionato ( il mineiro), e quello attualmente più diffuso che è un tigrato con fondo che va dal fulvo al rosso con striature più o meno larghe ( mai ammassate ma sempre abbastanza larghe da lasciare vedere bene il colore di fondo) che partono dal dorso a forma di “V” e si diramano lungo i fianchi. La CBKC altre a questi tigrati accetta anche ( Assolutamente non accettati dal CAFIB perche ritenuti frutto di meticcia mento)quelli che hanno delle tigrature talmente ammassate da non lasciare vedere il colore di fondo che sembrano quasi di colore uniforme o quelli che con le striature non bene definite creando delle chiazze di colore qua e la sul corpo .
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Figura 4 Fila tutti bianchi non ammessi dallo standard fila tigrato sul mineiro fila tigrato normale
Taglia e peso
Altezza al garrese: Maschi 65-75 Cm femmine Da 60-70Cm.
Commento-Queste misure sono dello standard ufficiale ma lo standard redatto da Cruz e adottato dal cafib pone il limite di taglia 5 Cm in meno sia per i maschi che per le femmine. Il dott. Cruz dice che il fila non deve essere considerato come un cane gigante ma di media mole la sua grandezza gli deve pervenire dalla potente ossatura e dalla formidabile massa muscolare. Il fila brasileiro troppo grande dice ancora Cruz presenta facilmente i difetti del gigantismo ,come la riduzione di intelligenza, mancanza di iniziativa ,sistema nervoso insensibile ,apatia .pigrizia ed indifferenza alienazione ,riduzione della mobilità egoismo ecc….
Peso: Maschi :minimo 50 Kg; femmine : 40Kg .
Commento-In riferimento All’ altezza inferiore ( 65 Cm maschi 60Cm le femmine) i 50 Kg per i maschi ed i 40 Kg per le femmine devono considerarsi nella media ovviamente superabili con con i limiti massimi di altezza e dallo sviluppo del tronco.
Difetti: Qualsiasi deviazione dai punti di questo standard deve essere considerata come difetto e penalizzata nell’esatta proporzione della sua gravità
Difetti generali: Tentativi con mezzi artificiali di occultare determinati difetti ; deficienza di tipo ;Criptorchidismo e monorchidismo
Difetti lievi: tutto ciò che si allontana dalla descrizione dello standard
Difetti gravi: Muso corto, orecchie piccole, orecchie inserite alte ,occhi eccessivamente chiari, presenza di rughe sul cranio a riposo ,prognatismo, pappagorgia, dorso insellato groppa molto stretta ,coda portata arrotolata al di sopra della linea dorsale, torace poco disceso, deviazioni accentuate di metacarpi o metatarsi,posteriore molto angolato . passi corti.
Difetti molto gravi:Testa piccola ,stop pronunciato visto di fronte ,labbra superiori corte, occhi prominenti assenza di due denti ,eccetto il P1, assenza di giogaia , apatia e timidezza ,sensibilità negativa allo sparo, dorso di carpa , linea superiore orizzontale, linea inferiore eccessivamente rientrante ,garretti vaccini, assenza di angolazioni nel posteriore ,ossatura leggera ,assenza di sostanza, ,oltre al massimo dell’altezza, depigmentazioni delle palpebre , occhi rotondi costruzione quadrata.
Difetti eliminatori: aggressività verso il padrone, codardia ,tartufo color carne, enognatismo, prognatismo con denti visibili a bocca chiusa , assenza di un dente canino odi un molare eccetto il terzo ,occhi gazzuoli ,orecchie e coda tagliata, groppa più bassa del garrese tutti i cani grigio –topo maculati, macchiati ,ed i neri focati, sotto il minimo dell’ altezza ,assenza pelle sciolta , assenza di passo da cammello
Difetti da squalifica: anomalie fisiche e comportamentali.
ALIBERTI ANIELLO ( con aiuto del commento allo standard del prof dott CREPALDI)

