Storia ed evoluzione di una razza: fila brasileiro
Di questa razza nei quattro secoli che l’hanno vista nascere e crescere si sa poco , e si è potuto solo ipotizzare su quale sia stata la sua vera evoluzione in questo lasso di tempo a causa della scarsità di documentazione e reperti storici e cronache dell’ epocaL’unica cosa certa e’ che la natura e non la mano dell’uomo ci ha dato un qualcosa di ineguagliabile. Stupendo risultato delle mescolanze dei D.N.A dei cani portati dagli europei è giunta fino a noi quasi del tutto simile a come era all’inizio.

Partendo dal 1532data in cui è iniziata la colonizzazione del brasile da parte dei portoghesi questi cani hanno condiviso con l’uomo di tutto dalla guerra,dalla caccia all’esplorazione dell’interno di questo vasto stato, pericoloso ed ancestrale,la schiavitù degli indigeni e degli africani dove venivano utilizzati come cani da cerca per gli schiavi fuggitivi o nelle rivolte fatte da questi ultimi. Nei primi decenni del ventesimo secolo il fila era un illustre sconosciuto anche in madre patria.Nessun brasiliano ,se non chi lo utilizzava nelle fazendas, sapeva cosa fosse un fila o al limite ne aveva solo sentito parlare. La prima esposizione si tenne in brasile nello stato di San Paulo del 1939, la seconda volta accade nel 1943, poi nel 1947 ci fu la prima iscrizione di una cucciolata nel registro Inizial Del Kenel Club Paulista da parte di Joao Ebner, uno dei più grandi allevatori di questa razza con l’ affisso do Rancho Alto.I primi a ricevere i pedigree del kcp/bkc furono due tigrati Bumbo e Rola di villa Paulista il 23/1/1946 ed appartenevano al signor Carlos Alberto E. Bueno e l’allevatore era il sign. Juvenal Peixoto.

Più tardi nel 1950 il dott. Paulo Santos Cruz redasse su richiesta del presidente del club paulista il sign.Adolpho L. Rheingantz il primo standard e prima della sua pubblicazione venne sottoposto al gudizio del medico veterinario Erwin Waldeman Rathsam e del sign. Joao Ebner del Rancho Alto e fu pubblicato sul bollettino del ventennale del club paulista nel 1952. Intanto il kcp ed il bkc si erano fusi in un solo organo che prese il nome di cbkc(confederazione brasiliana kenel club), questa nel 1976 redasse un nuovo standard cambiandolo fin nei cardini per legalizzare il prodotto dei meticci avvenuti per opera degli allevatori di Rio e San Paulo, i quali per rendere la razza più commerciale incrociarono con il mastiff,il mastino napoletano e l’ alano allo scopo di aumentarne la taglia e renderli più docili.
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La cosa più eclatante fu quella del rapporto cranio –muso che nello standard vecchio era di 1:1 ed in questo divento di 3:2 praticamente molto simile a quello del mastiff e del mastino napoletano.Successivamente dopo essere rimasta passiva fino ad allora il cbkc istituì una commissione di controllo sulle cucciolate e chiuse il registro iniziale Questo si rivelo’ un errore molto grave perché così si impedì che sangue nuovo provenienti dai fila di fazendas potessero dare nuovo slancio alle linee vecchie del registro iniziale.La commissione era la CAFIB(commissione di miglioramento del fila) e tra i componenti c’era Paulo Santos Cruz.Tale commissione ebbe vita breve a causa di una scissione interna dove c ‘era chi voleva che le cose restassero come erano e chi invece come Cruz si adoperava affinchè il fila ritrovasse il suo splendore .Con l’ andar del tempo il cafib divento club a parte e venne riconosciuto dal ministero dell’ agricoltura brasiliana come l’unico organo preposto su tutto il territorio brasiliano alla salvaguardia del fila puro e nel 1979 il dott. Cruz elaborò una nuova stesura dello standard molto più complessa della prima e che oggi viene utilizzata dal cafib come metro di valutazione. Nel 1984 il cbkc apporto nuove modifiche allo standard questo nel 1987fu ancora modificato sotto la spinta della fci la quale impose di sopprimere la dicitura reazione contro il giudice equiparando il fila alle altre razze ,nel 1991 venne ancora modificato per l’eliminazione di certi colori e nel 2004 e stato ancora modificato il rapporto cranio-muso dove questo ultimo può essere anche leggermente più corto (Standard cbkc /fci e non cafib).
Aliberti Aniello
